Windows 11: Scoperta una Nuova Store CLI. Per gestire le App basta il Terminale, ma che fine farà Winget?

cli windows
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Il Ritorno alla Riga di Comando

Per decenni, il Microsoft Store è stato sinonimo di interfaccia grafica, clic e installazioni visuali. Tuttavia, nelle ultime build di Windows 11, alcuni ricercatori hanno scovato un nuovo eseguibile nascosto tra le pieghe del sistema: una Store CLI ufficiale. Questo strumento permette di cercare, installare e aggiornare le applicazioni del catalogo Microsoft direttamente dal Terminale o da PowerShell, senza mai aprire l’app dello Store.

La scoperta ha sollevato immediatamente un polverone tra gli esperti di sistema e gli sviluppatori: perché Microsoft sta investendo su un nuovo strumento quando esiste già winget (Windows Package Manager)? La risposta sembra risiedere in una strategia di integrazione più profonda e “nativa” che punta a semplificare la vita agli amministratori di sistema.


🧠 Che cos’è la Store CLI e cosa può fare?

A differenza dei gestori di pacchetti generici, la nuova Store CLI è cucita su misura per i protocolli del Microsoft Store. Non è un sostituto universale, ma uno strumento specialistico.

Le funzionalità principali individuate:

  • 🚀 Installazione Silenziosa: Permette di installare app dallo Store con un singolo comando, ideale per script di configurazione iniziale del PC.

  • 🚀 Gestione delle Licenze: È in grado di dialogare direttamente con l’ID Microsoft dell’utente per verificare la proprietà di app e giochi acquistati, gestendo i permessi in modo più granulare rispetto a winget.

  • 🚀 Aggiornamenti Mirati: Consente di forzare l’aggiornamento di specifiche app di sistema che a volte rimangono “incastrate” nella coda di download dell’interfaccia grafica.


🚨 Il Confronto: Store CLI vs Winget

La domanda sorge spontanea: non bastava winget? Per capire la scelta di Microsoft, bisogna analizzare la natura dei due strumenti.

Perché Microsoft ha creato un secondo strumento:

  1. Dipendenze e Runtime: 📦 Winget è un gestore di pacchetti completo che scarica file .exe, .msi e .msix da diverse fonti. La Store CLI, invece, è parte integrante del runtime dello Store, rendendola più leggera e meno soggetta a errori di rete esterni.

  2. Privilegi di Sistema: 📦 Mentre winget richiede spesso autorizzazioni elevate e interagisce con il Registro di sistema in modo complesso, la Store CLI opera all’interno della “sandbox” sicura delle moderne applicazioni Windows.

  3. Integrazione Aziendale: 📦 Per gli amministratori IT che gestiscono flotte di PC tramite Intune, avere uno strumento nativo che non richiede l’installazione di pacchetti extra (come winget in alcune configurazioni minimali) è un vantaggio enorme in termini di sicurezza e stabilità.


🛠️ Come scovare e testare la nuova interfaccia

Al momento, la Store CLI non è pubblicizzata nelle impostazioni standard, ma è presente come componente di sistema per scopi di automazione.

I passaggi per i più curiosi:

  • Il comando nascosto: 🔍 Cercando nella cartella System32, è possibile trovare riferimenti a nuovi comandi che iniziano a interagire con il servizio WinStore.App.exe.

  • Modalità Sviluppatore: 🔍 Per sbloccare le piene potenzialità di questi strumenti, è spesso necessario avere la “Modalità Sviluppatore” attiva nelle impostazioni di Privacy e Sicurezza di Windows 11.

  • Futuro del Terminale: 🔍 Microsoft punta a integrare questi comandi direttamente all’interno di Windows Terminal, rendendo la riga di comando il centro nevralgico della manutenzione del PC, proprio come avviene su Linux con apt o pacman.


⚖️ Conclusioni: Più Strumenti, Meno Confusione?

La coesistenza di winget e della Store CLI potrebbe sembrare ridondante, ma riflette la volontà di Microsoft di offrire soluzioni diverse per esigenze diverse. Se winget rimane il re per chi vuole installare software di terze parti come Chrome, Steam o VLC, la Store CLI diventerà lo standard per la gestione delle fondamenta del sistema operativo e delle app certificate.

Il futuro di Windows è sempre più orientato all’automazione. Che siate utenti esperti che amano personalizzare il proprio sistema via script, o semplici utilizzatori, sapere che il sistema ha modi più efficienti per mantenersi aggiornato è una buona notizia. La riga di comando non è più un retaggio del passato, ma il motore del futuro di Windows 11.

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