Sovranità Digitale: Commissione UE testa Element Pro contro Teams

Business professionals in a modern boardroom use a tablet with a digital meeting and security app.
EU Commission bans Microsoft Teams over data security concerns.

L’estate 2023 ha segnato un punto di svolta nelle strategie tecnologiche interne della Commissione Europea. Con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la propria “sovranità digitale”, l’istituzione ha iniziato a sperimentare l’adozione di Element Pro come potenziale alternativa a Microsoft Teams per le comunicazioni interne. Questa mossa strategica mira a ridurre la dipendenza da giganti tecnologici statunitensi, garantendo un maggiore controllo sui dati e una più solida protezione delle infrastrutture critiche europee. Tuttavia, i primi commenti emersi dai test interni dipingono un quadro tutt’altro che roseo, sollevando dubbi sull’efficacia della transizione.

La Corsa alla Sovranità Digitale: Perché è Necessario Cambiare?

La crescente consapevolezza dell’importanza strategica dei dati e delle tecnologie digitali ha spinto molte istituzioni pubbliche, inclusa la Commissione Europea, a riconsiderare la propria dipendenza da fornitori extra-UE. Software, hardware, infrastrutture cloud e persino lo sviluppo dell’intelligenza artificiale sono aree in cui l’Europa cerca di recuperare terreno e autonomia. La sovranità digitale è diventata una priorità.

Le ragioni di questa spinta verso la sovranità digitale sono molteplici:

  • Controllo dei Dati: Affidare dati sensibili a provider stranieri espone a rischi legali e di privacy, soprattutto in assenza di accordi bilaterali robusti sulla protezione dei dati.
  • Sicurezza delle Infrastrutture Critiche: La dipendenza da tecnologie esterne può creare vulnerabilità strategiche in caso di tensioni geopolitiche o problemi tecnici su larga scala.
  • Innovazione Europea: Promuovere soluzioni tecnologiche sviluppate in Europa stimola l’ecosistema digitale locale, creando posti di lavoro e favorendo la ricerca e sviluppo.
  • Indipendenza Strategica: Avere alternative interne o europee garantisce una maggiore flessibilità operativa e riduce il rischio di interruzioni dovute a decisioni politiche o commerciali di terze parti.

Nel contesto delle comunicazioni interne, Microsoft Teams è stato per lungo tempo la piattaforma di riferimento. La sua diffusione capillare e la ricchezza di funzionalità lo hanno reso uno strumento quasi indispensabile per la collaborazione quotidiana. La decisione di esplorare alternative non nasce da un’insoddisfazione intrinseca per Teams, quanto piuttosto da una precisa volontà strategica di diversificare e rafforzare l’indipendenza tecnologica. Pertanto, la Commissione Europea punta sull’open source, come dimostrato anche dalla Francia che dice addio a Microsoft Office per puntare sulla sovranità digitale.

Element Pro: L’Alternativa Open Source “Self-Hosted” per la Sovranità Digitale

A partire dall’estate 2023, la Commissione Europea ha avviato una fase di test per Element Pro. La scelta di questa piattaforma non è casuale. Element Pro è sviluppato dalla Element UK, un’azienda britannica, e si basa sullo standard open source Matrix. Matrix è un protocollo aperto e decentralizzato per comunicazioni in tempo reale, che mira a fornire un’alternativa interoperabile e sicura alle piattaforme proprietarie. L’Europa punta sull’open source per la sua sovranità digitale.

La versione scelta per il test è quella “self-hosted”. Questo significa che la piattaforma non viene erogata come servizio da Element, ma viene installata e gestita sui server della stessa Commissione Europea. Questo approccio “self-hosted” è fondamentale per garantire il massimo controllo sui dati e sull’infrastruttura, in linea con gli obiettivi di sovranità digitale.

Element Pro aggiunge al protocollo base di Matrix diverse funzionalità proprietarie, pensate per un uso aziendale e istituzionale più avanzato. Le funzionalità offerte sono comparabili a quelle di Microsoft Teams, includendo:

  • Chiamate Audio e Video: Possibilità di effettuare conversazioni individuali o di gruppo.
  • Condivisione di File: Permette lo scambio di documenti e altri tipi di file.
  • Stanze di Conversazione: Canali dedicati per discussioni su specifici progetti o team.
  • Integrazioni: Potenziali integrazioni con altri strumenti aziendali.

Una Scelta Criticabile per la Sovranità Digitale?

Nonostante gli sforzi per promuovere soluzioni europee e open source, la scelta di Element Pro presenta alcune criticità. In primo luogo, Element è un’azienda britannica, e il Regno Unito ha formalmente lasciato l’Unione Europea nel 2020. Sebbene Matrix sia uno standard aperto, l’azienda che sviluppa la versione “Pro” e che beneficia di questa adozione è extra-UE. Questo solleva interrogativi sull’effettiva realizzazione dell’obiettivo di ridurre la dipendenza da attori extra-europei.

In secondo luogo, la Commissione stessa promuove attivamente l’adozione di soluzioni open source, e sebbene Matrix sia un protocollo aperto, la versione “Pro” di Element introduce elementi proprietari. Sarebbe stato forse più coerente puntare su implementazioni Matrix puramente open source o su altre soluzioni europee completamente open source, per massimizzare i benefici in termini di trasparenza e controllo. La Francia, ad esempio, dice addio a Microsoft Office per puntare sulla sovranità digitale.

I Primi Commenti: Un Test Impegnativo

La fase iniziale di adozione di una nuova tecnologia è sempre un momento delicato, e i commenti raccolti da POLITICO, che ha avuto accesso a comunicazioni interne, rivelano un certo grado di insoddisfazione tra i funzionari della Commissione. I primi feedback descrivono Element Pro come “una schifezza assoluta”. Questa è un’affermazione forte, che suggerisce problemi significativi nell’usabilità, nelle performance o nella stabilità della piattaforma.

Un altro funzionario ha espresso una visione particolarmente drastica, affermando che, nel confronto diretto con Microsoft Teams, gli Stati Uniti “vincerebbero istantaneamente la guerra”, se decidessero di interrompere la fornitura delle proprie tecnologie. Questo paragone estremo evidenzia la percezione di una disparità di maturità e performance tra le due piattaforme, almeno nelle fasi iniziali del test. La Francia ha accelerato l’uscita da Windows con un piano ambizioso, dimostrando un impegno concreto verso la sovranità digitale.

La Difesa del CEO di Element

Matthew Hodgson, CEO di Element, ha tentato di ridimensionare le critiche, attribuendole in gran parte alla naturale difficoltà di adattamento a un nuovo strumento. La sua spiegazione si basa sul concetto di “dissonanza cognitiva” legata al cambiamento:

  • Familiarità con l’Interfaccia: Il passaggio da un’interfaccia a cui si è abituati, come quella di Teams, a una nuova può generare frustrazione, anche se le funzionalità di base sono simili. La posizione dei pulsanti, le icone e il flusso di lavoro generale possono differire significativamente.
  • Curva di Apprendimento: Ogni nuovo software richiede un periodo di apprendimento. Anche se l’obiettivo è quello di ridurre la dipendenza da tecnologie esterne, il costo di questa transizione in termini di tempo e produttività iniziale non può essere ignorato.
  • Percezione Soggettiva: L’impressione iniziale di un utente su un nuovo strumento è spesso influenzata dal suo vissuto con il sistema precedente. Se Teams è percepito come un software maturo e performante, qualsiasi alternativa che non eguagli immediatamente quel livello di performance o facilità d’uso può apparire inferiore.

Hodgson ha sottolineato che il cambiamento è sempre doloroso, specialmente quando si abbandona un programma “molto utilizzato come Teams”. La sua argomentazione suggerisce che, con il tempo e l’abitudine, i funzionari potrebbero rivalutare Element Pro, una volta superate le prime difficoltà iniziali. Pardus Linux, ad esempio, celebra 20 anni di sovranità digitale, offrendo lezioni per l’Europa.

Microsoft Teams: Un Colosso Difficile da Eguagliare

Le lamentele sui primi test di Element Pro evidenziano quanto sia difficile per una piattaforma emergente, anche se basata su standard open source e con potenzialità significative, competere con un leader di mercato consolidato come Microsoft Teams. Teams, nonostante le sue critiche – spesso legate alla sua “pesantezza” in termini di risorse di sistema richieste – offre un’esperienza utente estremamente raffinata e un ecosistema di integrazioni vastissimo, frutto di anni di sviluppo e di investimenti massicci da parte di Microsoft.

La percezione di Teams come strumento maturo e performante, anche se a volte percepito come pesante, gioca a suo favore. Gli utenti si sono abituati alle sue logiche, all’interfaccia e all’integrazione con altre applicazioni della suite Microsoft 365. Qualsiasi alternativa deve non solo offrire funzionalità equivalenti, ma anche superare le prestazioni e l’usabilità di Teams per giustificare il cambio. L’UE valuta Element Pro come alternativa a Teams, ma anche Google Docs Markdown rappresenta una svolta per Markdown.

Il Futuro della Comunicazione Interna Europea

La sperimentazione con Element Pro rappresenta un passo audace da parte della Commissione Europea nella sua ricerca di autonomia tecnologica. I risultati preliminari, sebbene negativi, non devono necessariamente precludere un futuro per la piattaforma o per soluzioni simili. Euro-Office Suite sfida Microsoft 365, proponendosi come un’alternativa open europea.

Le strategie future potrebbero includere:

  • Ottimizzazione della Piattaforma: Un maggiore investimento nella configurazione, personalizzazione e ottimizzazione della versione “self-hosted” di Element Pro potrebbe migliorarne le performance e l’esperienza utente.
  • Formazione e Supporto: Un programma di formazione efficace e un supporto tecnico dedicato potrebbero aiutare i funzionari a superare la curva di apprendimento e a sfruttare appieno le potenzialità di Element Pro.
  • Valutazione di Alternative: La Commissione potrebbe continuare a esplorare altre soluzioni basate su Matrix o su altri protocolli open source europei, per confrontare diverse opzioni. Euro-Office Nextcloud debutta come sfida europea a Microsoft 365.
  • Sviluppo di Soluzioni Interne: A lungo termine, la Commissione potrebbe considerare lo sviluppo di piattaforme di comunicazione interne proprietarie, basate su tecnologie aperte e controllate interamente dall’Europa.

La sovranità digitale è un obiettivo complesso e sfidante. Il percorso verso l’indipendenza tecnologica è costellato di ostacoli, e i test iniziali di Element Pro ne sono una chiara dimostrazione. Sebbene i primi commenti siano poco incoraggianti, la volontà della Commissione Europea di trovare alternative a Microsoft Teams e ad altri software statunitensi rimane una strategia di lungo termine cruciale per il futuro digitale del continente. Il successo di questa strategia dipenderà dalla capacità di bilanciare obiettivi di sicurezza e controllo con la necessità di piattaforme performanti, intuitive e capaci di supportare efficacemente il lavoro quotidiano di migliaia di funzionari.

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