Operation Alice: Smantellata la rete da 373.000 siti nel Dark Web

Operation Alice chiusi oltre 373.000 siti nel dark web
Operation Alice chiusi oltre 373.000 siti nel dark web

🌐 Operation Alice: Smantellata la rete da 373.000 siti nel Dark Web

Il 20 marzo 2026, Europol e le autorità tedesche (guidate dalla Procura di Bamberga e dal BKA) hanno annunciato la conclusione di Operation Alice, una delle più vaste operazioni di polizia informatica della storia. L’azione coordinata ha portato alla chiusura di oltre 373.000 siti web sul Dark Web, tutti riconducibili a un unico ecosistema criminale gestito su scala industriale.

L’operazione, che ha coinvolto 23 Paesi (tra cui Italia, USA, Regno Unito e Francia), non ha colpito solo la distribuzione di materiale illegale, ma ha svelato una mastodontica infrastruttura di truffe automatizzate che operava indisturbata dal 2021.


⚖️ L’architettura del crimine: “Alice with Violence”

Al centro dell’indagine c’era la piattaforma “Alice with Violence CP”, inizialmente sospettata di essere un enorme mercato per materiale pedopornografico (CSAM). Tuttavia, gli investigatori hanno scoperto una realtà ancora più complessa:

  • Siti “Specchietto”: L’operatore gestiva oltre 373.000 domini .onion che fungevano da esche. Questi siti pubblicizzavano contenuti illegali, dati di carte di credito rubate e servizi di cybercrime-as-a-service.

  • Truffa ai danni dei criminali: In realtà, la rete era un enorme schema di frode. Gli utenti pagavano in criptovalute per ottenere il materiale illecito, ma non ricevevano mai nulla. L’operatore ha accumulato profitti per circa 400.000 dollari raggirando oltre 10.000 “clienti”.

  • Automazione estrema: La capacità di un singolo individuo di gestire centinaia di migliaia di siti contemporaneamente ha evidenziato la pericolosa scalabilità del moderno cybercrime, basato su infrastrutture automatizzate.


📱 Risultati dell’operazione: Sequestri e Identificazioni

Tra il 9 e il 19 marzo 2026, le forze di polizia hanno sferrato l’attacco finale all’infrastruttura tecnologica della rete.

  • Siti Chiusi: Oltre 373.000 siti sono stati messi offline e sostituiti dal banner di sequestro delle autorità.

  • Server Sequestrati: Sono stati messi sotto sigillo 105 server fisici, di cui più di un terzo situati in Germania.

  • Il Responsabile: È stato identificato un cittadino cinese di 35 anni, ritenuto l’amministratore unico dell’intera rete. Contro di lui è stato emesso un mandato di arresto internazionale.

  • Clienti nel mirino: Grazie al tracciamento dei pagamenti in Bitcoin, le autorità hanno già identificato 440 clienti in tutto il mondo. Paradossalmente, il fatto di aver tentato di acquistare materiale illegale costituisce un reato, anche se la transazione era in realtà una truffa.


🛡️ Il messaggio di Europol: “Nessun posto è sicuro”

Catherine De Bolle, direttrice esecutiva di Europol, ha dichiarato che Operation Alice invia un segnale inequivocabile: l’anonimato del Dark Web è un’illusione quando le forze dell’ordine collaborano a livello globale. L’uso di tecnologie avanzate di analisi della blockchain ha permesso di risalire ai flussi finanziari che il colpevole riteneva protetti.

L’operazione ha anche una forte valenza preventiva: smantellando i siti esca, le autorità hanno rimosso una delle principali porte d’accesso per chi cercava di alimentare mercati criminali, proteggendo potenziali future vittime di abusi.


🚀 Verso una nuova polizia del web

Operation Alice segna un cambio di paradigma: le forze dell’ordine non si limitano più a chiudere singoli forum, ma attaccano gli ecosistemi di infrastrutture. La cooperazione tra la polizia bavarese e gli analisti di CFLW (un’azienda di intelligence del Dark Web) ha dimostrato che la sinergia tra pubblico e privato è l’unica arma efficace contro la criminalità automatizzata.

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