L’accusa di beIN si concentra sulle difficoltà riscontrate dalle Content Owners (i detentori dei diritti) nel risalire agli operatori che forniscono contenuti pirata in diretta, un problema che la rete IPTV (Internet Protocol Television) pirata sfrutta costantemente.
Cos’è il RIPE NCC e il Nodo del Conflitto
Il RIPE NCC (Réseaux IP Européens Network Coordination Centre) è una delle cinque organizzazioni regionali (RIR) responsabili dell’assegnazione e della registrazione degli indirizzi IP e dei numeri AS (Autonomous System) in Europa, Medio Oriente e parti dell’Asia Centrale. Il suo ruolo è tecnico e neutrale, non di polizia o regolamentazione dei contenuti.
Il problema sollevato da beIN riguarda proprio questa neutralità e la gestione del database RIPE:
- Dati di Contatto Obsoleti o Falsi: L’accusa principale è che il database RIPE contenga spesso informazioni di contatto sugli abusi (abuse contacts) non valide, obsolete o false per i blocchi di indirizzi IP utilizzati dai pirati.
- Impossibilità di Risalire all’Operatore: Quando beIN (o qualsiasi altra Content Owner) identifica uno stream pirata, utilizza l’indirizzo IP per risalire all’operatore di rete (ISP o LIR) tramite il database RIPE, con l’obiettivo di inviare una segnalazione di abuso (takedown notice) per far interrompere lo stream.
- Protezione Involontaria dei Pirati: Se i contatti nel database RIPE non rispondono o sono fittizi, l’ISP che ospita i pirati di fatto non può essere raggiunto, permettendo all’attività illegale di continuare indisturbata. beIN sostiene che in questo modo, i problemi di manutenzione e accuratezza del database RIPE finiscono per “proteggere” i pirati.
La Posizione del RIPE NCC
Il RIPE NCC, in risposta a queste critiche (spesso sollevate in contesti comunitari come i RIPE Meetings, dove beIN ha presentato i suoi reclami), mantiene una posizione di neutralità tecnica:
- Ruolo Limitato: Il RIPE NCC ribadisce che il suo ruolo si limita a garantire che i contatti per l’abuso siano formalmente validi e aggiornati nel database. Non può intervenire su come gli indirizzi IP vengono utilizzati né costringere gli operatori di rete a rispondere alle segnalazioni di abuso.
- Responsabilità degli Operatori: Secondo il RIPE NCC, è responsabilità dell’operatore di rete (Local Internet Registry o LIR) assegnatario del blocco IP gestire le segnalazioni di abuso che riceve.
Le Richieste di beIN
beIN ha chiesto alla comunità RIPE di adottare misure più severe per contrastare questo fenomeno, in particolare:
- Contatti Reali e Verificati: Richiedere alla comunità di fornire informazioni di contatto che siano una “vera rappresentazione” del luogo di attività dell’operatore, rendendo più facile la localizzazione e l’azione contro i malintenzionati.
- Ruolo Maggiore del RIPE NCC: Chiedere al RIPE NCC di assumersi maggiore responsabilità quando assegna direttamente risorse IPv4 utilizzate impropriamente da “attori malvagi” che non possono essere rintracciati.
- Meccanismi di Disputa: Istituire un processo formale per risolvere le controversie tra i detentori dei diritti (come beIN) e la comunità internet.
In sintesi, beIN accusa che un problema di governance e accuratezza dei dati di contatto nel cuore dell’infrastruttura Internet (il RIPE Database) stia fornendo una scappatoia legale e operativa fondamentale per i grandi network della pirateria sportiva.

